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Torraccia del Piantavigna

Sulle colline di Ghemme, le vigne di uve nebbiolo, vespolina ed erbaluce

STORIA DI UN NOME

Quella di Torraccia del Piantavigna é una storia che ha inizio nel 1977, quando su un piccolo appezzamento di Ghemme la famiglia Francoli piantò il suo primo vigneto di uve nebbiolo.

Il nome dell’azienda nasce 13 anni dopo.

La prima parte del nome si ispira a un dolce rilievo – detto Torraccia – del comune di Ghemme, nelle Colline Novaresi, un territorio di grande tradizione e tra i più vocati del già vocatissimo Piemonte.

Ma “Torraccia” anche per lo stato diroccato della torre del Castello di Cavenago che svetta ancora in cima alla collina. “Piantavigna”, invece era il cognome del nonno materno dell’attuale proprietà Francoli, un uomo che ha speso una vita appassionata tra i filari di queste colline, trasmettendo a un’azienda ancora giovane tutto il suo profondo sapere.

VIGNETI E TERRENI

La supeficie vitata dell’azienda, distribuita complessivamente su 40 ettari di 6 zone distinte, é interamente votata alla produzione di uve nebbiolo, vespolina ed erbaluce. La particolarità delle uve di Torraccia del Piantavigna nasce dall’asprezza dei terreni di questa porzione del Nord Piemonte, solcati dal vento fresco delle Alpi. Due condizioni che donano a questi vini un carattere forte e ricco di profumi. Caratteristiche conservate da tecniche di vinficazione all’avanguardia.

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